Le caratteristiche di una planetaria

La planetaria origina il suo nome dal moto rotatorio di fruste e ganci nel corso delle lavorazioni, come quello dei pianeti intorno al sole, perchè sarà il particolare movimento delle fruste a poter fare la sostanziale differenza fra impastatrice e planetaria. Nella planetaria il gancio si muove nella ciotola secondo un moto ellittico, e non va a ruotare su stesso come  accade nell’impastatrice dotata fra l’altro di ben due ganci.

Gli accessori ed i consumi energetici di una planetaria.

La planetaria rappresenta un tipo di strumento ad uso domestico, ma utile pure nelle piccole panetterie e pasticcerie, consentendo a seconda della capienza della ciotola di poter ridurre la tempistica di produzione dei prodotti e in particolare la fatica. Per quanto concerne gli accessori invece, quelli usati nella planetaria sono:

-frusta, tanto utile per l’impasto di composti liquidi ed anche per quelli semiliquidi quali torte, muffin, ciambelle pure altri tipi di cibi salati, non per forza dovranno essere dolci;
-pala di miscelazione, utile per poter amalgamare composti che siano spumosi, ma anche liquidi e semiliquidi, anche soltanto per poter mescolare i composti che non hanno bisogno di una lavorazione lunga;

-gancio, davvero indispensabile per l’impasto dei composti duri e quelli con lievito, e di solito sarà l’accessorio più rilevante da dover valutare, perchè rappresenta l’unico composto per cui è indispensabile una planetaria. Tali impasti difficilmente potranno essere eseguiti a mano oppure con il cucchiaio, se non con faticose lavorazioni.

Il lavoro della planetaria, per composti di 1 o 2 Kg, sono di 10-20 minuti circa a seconda della consistenza dell’impasto, ma non tutte le macchine consentono di poter avviare e ultimare la lavorazione senza alcuna interruzione. Tale opzione è da valutare quando si effettua l’acquisto, dipende dalla potenza e dal wattaggio, che spesso sono in concomitanza.

Come un comune elettrodomestico da cucina che lavora dai 10 ai 20 minuti, allo stesso modo consuma energia elettrica una Miglior planetaria, anche se il wattaggio influenza tanto il consumo energetico di tale macchina, è vero anche che è rilevante per una riuscita in sicurezza delle lavorazioni, specialmente nei composti che sono più lunghi e con ingredienti secchi. Ad esempio, una potenza da 500-700 watt che corrispondono a un risparmio energetico maggiore e quindi molto interessante ed accattivante come proposta, ridurrà il funzionamento della macchina nel corso dell’impasto, facendola lavorare sotto carico. A lungo tempo tale processo porterebbe a malfunzionamento oppure alla rottura dell’impastatrice. La potenza e il wattaggio è difatti la forza dei bracci per eseguire la lavorazione, se questi saranno rallentati, la macchina non lavora con facilità ma sforzerà i suoi potenziali. Tutte le informazioni del caso su Impastatricemigliore.it